Credete nel destino?

Ciao Olivia, stavo pensando alla nostra lunga, infinita storia.

Quando ero ragazzina ero convinta che ti avrei incontrata intorno ai 20 anni, poi crescendo mi sono resa conto che effettivamente era davvero troppo presto per conoscerti. Rinviai cosi il nostro momento di qualche anno fantasticando continuamente su quanto sarebbe stato emozionante incontrarsi per la prima volta. E’ davvero incredibile quanto siano belli e spensierati i sogni quando sei giovane ed inconsapevole.

Ora qualche consapevolezza ce l’ho: a Giugno compirò 35 anni e io non ho ancora avuto il coraggio di vederti. Sai con la consapevolezza arriva un treno di collegamenti filosofici, mentali e corporei che ti portano a fare dei 2+2 belli tosti.

Non sono sicura di volerti conoscere. E questo mi tormenta. E’ come se avessi promesso una caramella a qualcuno senza dargliela e vedere la faccia della delusione.

Scusa Olivia, a volte ho dato così importanza a te da non rendermi conto che la squadra che avevo messo in campo per vincere questa partita non era quella giusta. Scusa se ora mi rendo conto che inconsciamente ho scelto strade molto molto difficili, forse impossibili per arrivare a te, lasciando quelle facili. Probabilmente ho scelto di complicarmi la vita per evitarti. Probabilmente non mi sento all’altezza di una figura importante come te.

Spero tu possa capire un giorno, Olivia, quanto in realtà ti ho rispettata, lasciandoti là dov’eri, evitandoti delle mancanze che sicuramente da me ti sarebbero arrivate.

Per avere il tuo perdono Olivia vorrei solo che tu sapessi che mi sto impegnando tanto per riuscire a riaprire le braccia all’amore e che ogni giorno cerco di analizzare le mie emozioni e le mie chiusure verso gli estranei. Penso sia uguale per tutti. A 20 anni ti fidi molto di più perché il bagaglio è molto più leggero. Andando avanti si incontrano inevitabilmente delusioni che appesantiscono il tutto. Per questo Olivia ti giuro che sto cercando il modo di trovare la chiave per aprire la gabbia in cui mi trovo per esser davvero libera dentro.

Quello che mi sento di dire Olivia è che tu sei praticamente esistita davvero: sei stata desiderio, sogno, paura, terrore, ambizione, amore.

Se un giorno dovessi diventare madre Olivia, so che lo dovrò anche a te, che sei sempre stata una tormentata fantasia.

Ho sempre creduto nel destino, ci credo ancora e questo è il nostro.

Deny

 

 

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